2009-2019. Cinquant’anni di Denominazione

2009-2019, 50 anni di Denominazione.

Quest’anno la Denominazione Conegliano Valdobbiadene compie 50 anni. Era il 2 Aprile del 1969 quando fu emanato il Decreto col quale si riconosceva il vino di Conegliano e Valdobbiadene ed il relativo territorio di produzione quale Denominazione di Origine Controllata.

La storia del Prosecco Superiore ha in realtà radici ben più antiche ed inequivocabilmente indica come il perfetto sodalizio tra cultura, tradizione e vocazione naturalistica  delle nostre colline  siano alla base del successo del nostro vino.

Già a partire dal 1200 gli statuti comunali trevigiani  descrivono un’epoca di città ordinate, regolate da leggi e consuetudini che spesso si interessavano anche della produzione e della commercializzazione di vino proveniente dalle colline della Marca. In molti di questi scritti si evidenzia il legame tra uomo ed ambiente ma sopratutto l’impegno nella tutela della vigna e la valorizzazione dei vini da essa prodotti. Fino a 100 soldi erano le multe per coloro che “rubavano uve nel campo degli altri“; e si faceva divieto agli osti di mescolare il vino  con acqua o con altri vini…tutte disposizioni che fanno toccare con mano il valore del vino per queste terre.

Siamo nel  1600 quando  Andrea Bacci nella sua ” Storia Naturale del Vini” celebra la pregiata qualità dei vini bianchi prodotti sulle colline. Ed è del 1606 la relazione al Senato veneziano del Podestà e Capitano di Conegliano in cui si legge della “quantità di vini dolci e di altre sorti eccellentissime” percorrendo le colline.

Il 1700  è il secolo della razionalizzazione delle colture. Si cerca di avviare quel processo che porta la nostra viticoltura dai sistemi arcaici a quelli più moderni. Un lavoro che fu bloccato dalla grande gelata del 1709 e dai flagelli sanitari dei Oidio e Fillossera a seguire. Sul finire del secolo Francesco Maria Malvolti (1725-1807), nel vol. VIII del Giornale d’Italia del 1772 per la prima volta mette in relazione il Prosecco al Conegliano Valdobbiadene. Da qui e per tutto l’800 fu un proliferare di dibattiti ed azioni che spinsero il paesaggio viticolo trevigiano definitivamente verso la sua modernizzazione, organico e razionale nel più assoluto rispetto della configurazione e vocazione dei luoghi.

Nel 1868 nasce la Società Enologica Trevigiana,  nel 1876  a Conegliano la Scuola di viticoltura ed Enologia e contestualmente il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene prosecco Superiore, nel 1877 il Circolo Enofilo, istituzioni alle quali fanno capo una serie di iniziative e dibattiti che riflettono il profondo cambiamento della viticoltura dei colli che culmina con la nascita nel 1923 dell’Istituto Sperimentale di Viticoltura.

Nel 1960  il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e nel 2009 quello della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Tre secoli di storia in cui il filo conduttore è stato, ed è tutt’ora, quello di rinvigorire le tradizioni, interpretarle in chiave moderna, dimostrare le possibilità pedoclimatiche dei luoghi, la capacità della nostra popolazione, l’incomparabile, originale bellezza del paesaggio vitivinicolo che tuteliamo e valorizziamo ogni giorno.

In occasione di questi 50 anni le bottiglie del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si vestono di un piccolo prezioso sigillo celebrativo a riconoscimento dell’impegno di tutti:  il marchio del Consorzio di Tutela circondato da un esagono dorato in rilievo a sormontare uno stendardo con la cifra “50”.

http://www.prosecco.it/it/1969-2019-50-anni-di-tutela-del-conegliano-valdobbiadene-prosecco-docg/

Sigillo celebrativo 50 anni di Tutela