I segreti dell’annata 2018 del Superiore

Quali sono i segreti dell’annata 2018 del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore?
L’unicità di un vino risiede, oltre che nel vitigno, in un complesso di fattori che trovano armonia nel luogo d’origine. Dal nostro punto di vista la qualità del vino nasce dal corretto utilizzo del suolo al quale si sommano le peculiari caratteristiche pedoclimatiche del nostro territorio, le giuste tecniche viticole, la storia, la tradizione, il vivere quotidiano.
La qualità del Prosecco Superiore, che ogni anno miete riconoscimenti nel mondo, nasce anche dalla consapevolezza che è necessario mantenere un elevato livello di precisione e sensibilità nelle produzioni , soprattutto nelle operazioni tecniche nel vigneto come la potatura. A maggior ragione in questo periodo storico in cui i cambiamenti climatici rendono le produzioni sempre più alternate; basti ricordare come le annate 2014 e 2017 siano state scarsamente produttive rispetto all’annata 2016 e la stessa 2018. A garanzia di tale impegno i produttori dell’Area del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore hanno intrapreso un percorso di limitazione dei prodotti fitosanitari utilizzabili sancito dal Protocollo Viticolo.
Giunge inoltre alla quarta edizione Bolle d’annata, una raccolta di dati relativi all’andamento delle campagne viticole del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Questa è quella relativa al 2018, arricchita da un capitolo interessante relativo al Mal dell’esca, una malattia che ha caratterizzato la campagna viticola appena conclusa riportando i risultati di una prova sperimentale svolta nel territorio nel corso degli ultimi 5 anni.
Buona lettura.