Il Fiume Piave torna a mormorare

Il Piave mormora

Era la notte tra il 4 ed il 5 Novembre del 1966. Nei giorni precedenti è caduta molta pioggia provocando allagamenti e smottamenti in un territorio assai fragile per la sua conformazione geologica. I fiumi si ingrossano ed esondano. A Treviso il Piave, fiume sacro alla patria e parte importante della storia e della cultura della nostra gente, rompe gli argini causando una marea di fango e detriti che sommerge le città circostanti. 2 i morti.  Il danno economico, ambientale, sociale ed emotivo è enorme, ma ciò spinse le popolazioni alluvionate ad unirsi nella difficoltà per creare la forza necessaria alla ricostruzione e al riavvio della città.

Oggi, dopo 50 anni, quello spettro torna a solleticare le nostre paure, quasi nello stesso periodo. Piogge di portata eccezionale stanno flagellando le province a monte della Marca Trevigiana portando a valle milioni di metri cubi di acqua e detriti e minacciando case e campi lungo il cammino. Il Piave torna a riempire il proprio letto vuoto da decenni col suo mormorio feroce questa volta.

Alcune delle immagini che seguono sono di repertorio e testimoniano la tragicità di quei momenti