Metodo Martinotti Charmat o Cuve Close

Il Metodo Martinotti Charmat, meglio noto come Metodo di Spumantizzazione in autoclave o cuve close, vanta le proprie origini intorno al 1851 per merito di Rousseau, Konig e Maumené. Il nome con cui è noto il Metodo fa riferimento a due celebri enologi: Federico Martinotti, che nel 1895 mise a punto il metodo presso la Regia Stazione Enologica Sperimentale di Asti ed Eugène Charmat che nel 1907 industrializzò il procedimento. Tecnicamente il processo prevede l’utilizzo di grosse autoclavi in acciaio nelle quali il vino base rifermenta  dopo l’aggiunta di zucchero e lieviti selezionati. La bassa durata della fase di rifermentazione o presa di spuma, la temperatura e la pressione costanti dell’ambiente di rifermentazione  consente di ottenere vini spumanti con bollicine dalla grana finissima nei quali prevalgono le caratteristiche degli aromi primari o varietali dell’uva anziché l’odore ed il sapore dei lieviti e dei composti della loro autolisi.

Autoclavi

In Italia il metodo Charmat è stato sviluppato  verso la fine dell’Ottocento da Antonio Carpenè. Prima delle introduzioni delle autoclavi così come oggi le conosciamo e le ammiriamo in visita presso qualunque cantina dell’area del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, il vino ottenuto dalla varietà Prosecco fermentava in grossi recipienti posti all’aperto; la rigida temperatura notturna rallentava l’opera del lievito fino ad arrestarla del tutto. Si otteneva così un vino con un discreto contenuto zuccherino e ricco di aromi apportati dall’uva. In primavera, con le temperature più calde, il vino rifermentava nelle bottiglie poste sotto la sabbia e nella tarda primavera lo spumante era pronto.

Bocchetta

Indicatore di pressione

 

Dopo la Prima Guerra Mondiale il Professor Carpenè, dopo aver acquisito una buona esperienza di spumantizzazione visitando le grandi Maison di Champagne, mise a punto il metodo delle autoclavi  imprimendo allo Spumante Prosecco Superiore quelle caratteristiche di freschezza, piacevolezza e bevibilità per le quali ancora oggi è famoso ed apprezzato in tutto il mondo.

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